Allarme della
www.SinistraAlternativa.splinder.com
sulla Gazzetta di Lecce


INCENERITORI DIMENTICATI, LA PROVINCIA CORREGGE LA REGIONE
Rilancio ambientale in due mosse della Provincia di Lecce: da un lato si piazza prima nella graduatoria nazionale nel fotovoltaico, con piena soddisfazione dell’assessore Gianni Sergi, dall’altro chiede di correggere il piano regionale che dimentica gli inceneritori. Il consiglio provinciale ne parlerà a breve su impulso di un ordine del giorno presentato dal presidente della commissione ambiente Nicola Sticchi che lamenta l’esclusione dal piano regionale di qualità dell’aria della Copersalento di Maglie e della Biosud di Surbo
Ora la provincia deve rivedere anche il parere su
Galatone ?
Vogliamo un salento di discariche
e inceneritori ?
Galatone ad alto rischio
I controlli di
Provincia e Arpa
scaletta di priorità riguardante l’intero territorio provinciale. Per quanto le
discariche
di rifiuti solidi urbani
e le emissioni in atmosfera, i controlli riguarderanno Castellino (Nardò)
e il territorio di GALATONE
Castellino
Analisi dei terreni, nelle zone di ricaduta degli impianti di Castellino-Nardò
....Il Territorio GALATONE
Canale dell'asso
Impianto di depurazione di Galatone-Seclì (Canale dell’Asso), dell’impianto di depurazione di Copertino-Leverano-Veglie (Canale dell’Asso), dell’impianto di Maglie (Canale dell’Asso e canale Asso presso Nardò)
Gli inceneritori .....
ci sono .
BIOSUD
L’inceneritore è situato in contrada Mazzarella, comune di Lecce.
Dista una ventina di chilometri da Lecce, nei pressi dell’Abbazia di Santa Maria di
Cerrate, e cinque chilometri da Surbo.
Da dieci anni brucia rifiuti ospedalieri e farmaci scaduti. Attualmente la stima è di
4500 tonnellate annue. Nel 2002 ha presentato richiesta di potenziamento
dell’inceneritore ma la Provincia di Lecce non ha concesso l’autorizzazione
all’aumento (si parlava di raddoppio) della quantità di rifiuti da bruciare in quanto
era carente lo studio di impatto ambientale, con particolare riferimento alla qualità
dell’aria, alla falda acquifera, al controllo della vegetazione e della colture dei campi
limitrofi al sito. Il territorio dove sorge la Biosud, tra le province di Lecce e Brindisi
(Surbo, Trepuzzi, Squinzano, Campi) presenta una situazione di grande degrado
ambientale ripetutamente documentato da studi e ricerche. Una indagine del Cnr
dell’Università di Lecce ha certificato la presenza nei campioni di terra esaminati di
minerali cancerogeni come arsenico, taglio e mercurio; uno studio del Multilab della
Camera di Commercio analizzando le piogge ha riscontrato la presenza di
idrocarburi, ossidi, metalli pesanti; la commissione sanità del Senato, indagando
sull’area a rischio ambientale di Brindisi, che comprende anche i comuni di
Torchiarolo, San Pietro Vernotico e Cellino (che distano pochissimi chilometri dai
comuni leccesi), ha concluso i lavori parlando di “un quadro di mortalità abbastanza
preoccupante” e che “ le cause tumorali, e non solo, sono in significativo eccesso”; i
dati del registro tumori jonico-salentino documentano un’alta percentuale di
neoplasie nella zona cerniera tra Lecce e Brindisi- zona in cui si trova anche la
centrale di Cerano.
Biosud, Contrada Mazzarella tel.0832364183
Recapito postale: via C. Casale 4, Lecce tel. 0832364112
Amministratore delegato: Giampiero Perniola.
La Biosud appartiene ad un gruppo di cui è capofila la DGI Daneco Gestione
Impianti Spa con sede a Milano.
COPERSALENTO
La Copersalento nasce nel 1986 sulle ceneri della Olsa, come impianto di
estrazione e raffinazione di oli vegetali da sansa e olio lampante raffinato. Nel
complesso opera a Maglie da 25 anni.
Per diversificare la produzione, attualmente la Copersalento produce energia
elettrica bruciando sansa esausta, combustibile proveniente da rifiuti solidi urbani
(cdr), farine animali e scarti della lavorazione del legno non trattato e del tabacco.
Secondo alcune fonti il cdr sarebbe mescolato a pneumatici per alzarne il potere
calorifero.
L’energia prodotta è in parte venduta all’Enel, ed in parte utilizzata per il
funzionamento interno degli impianti. A regime la struttura è in grado di trattare
2500-3000 quintali di combustibile al giorno, per una produzione teorica di 10
Kilowattora di energia elettrica.
L’irregolare stoccaggio pre e post combustione provoca cattivi odori e dispersione
nell’ambiente di polveri. Irregolare anche lo smaltimento dei liquami.
Riguardo al cattivo odore prodotto dalla sansa, l’amministrazione ha dichiarato che
l’azienda avrebbe tentato in tutti modi di porvi rimedio, utilizzando anche molti fondi,
ma che tuttavia l’eliminazione completa non sarebbe possibile perché il costo
sarebbe talmente alto che non converrebbe più lavorare la sansa.
Tale lavorazione prevede una fase di essiccazione da cui si ottiene un prodotto con
circa il 5% di umidità. Sottoponendolo a trattamento con l’esano, si estrae una
miscela detta olio-esano sottoposta a distillazione per poter ricavare il solvente
utilizzato inizialmente, e riutilizzarlo nuovamente nel circuito produttivo.
La Copersalento ha presentato alla Provincia di Lecce una richiesta per la
realizzazione di un impianto ad energia eolica probabilmente sulla serra della vicina
Palmariggi. Alcuni mesi fa un operaio è morto durante lo svolgimento del suo lavoro.
Sede: Maglie, zona industriale - Sede legale: Lecce, via Imbriani 36 -
Amministratore delegato e direttore: Egidio Merico